Ecco quante informazioni stai dando con un like a una pagina Facebook

Vi siete mai chiesti quanti dati una società potrebbe raccogliere su di voi con niente di più che un nome e un “mi piace” su Facebook? Nell’esperimento – che è stato condiviso dalla società di prevenzione delle frodi Cifas – una caffetteria mostra esattamente cosa succede quando ottiene dai suoi clienti un like alla sua… Continua a leggere Ecco quante informazioni stai dando con un like a una pagina Facebook

filter bubble: come gli algoritmi ci intrappolano

Nel loro tentativo di fornire servizi su misura (insieme a notizie e risultati di ricerca), le web companies (con riferimento non solo a Google e Facebook, ma praticamente ad ogni social network e sito web che applichi tecniche di personalizzazione) ci fanno correre il rischio più che mai concreto di rimanere intrappolati in una “gabbia… Continua a leggere filter bubble: come gli algoritmi ci intrappolano

Armi di Distruzione Matematiche

Tutto è cominciato quando Facebook ha censurato la foto storica della “ragazza del napalm” di Nick Ut, simbolo universalmente riconosciuto della guerra in Vietnam. La foto era stata pubblicata dallo scrittore norvegese Tom Egeland, il quale voleva cominciare un dibattito sulle “sette fotografie che hanno cambiato il mondo”. Non solo questa foto è stata cancellata,… Continua a leggere Armi di Distruzione Matematiche

Il valore eterno della privacy

Coloro che sono favorevoli a controlli d’identità, telecamere e database di sorveglianza, data mining e altre misure di sorveglianza generalizzata rispondono spesso a chi sostiene il diritto alla privacy con quest’obiezione: “Se non stai facendo niente di male, che cos’hai da nascondere?“. Ecco alcune risposte argute: “Se non sto facendo niente di male, allora non… Continua a leggere Il valore eterno della privacy

Facebook ci conosce meglio di amici e parenti

Grazie ai ‘mi piace‘ che seminiamo sui social network, i computer riescono a inquadrare la nostra personalità molto meglio di quanto non facciano amici e parenti: gli unici in grado di batterli (ma di misura) sono i nostri partner.

E’ quanto emerge dall’analisi condotta su oltre 86.000 profili Facebook dai ricercatori delle università di Cambridge e Stanford. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), fornisce elementi utili per elaborare nuove strategie di interazione uomo-macchina, in modo da sviluppare computer capaci di riconoscere le emozioni umane proprio come nei film di fantascienza.

Le ‘chiavi’ per entrare nella nostra psiche, del resto, le forniamo noi stessi ogni volta che clicchiamo ‘mi piace’: grazie alle impronte che lasciamo sui social network come Facebook, i computer sanno dipingere un quadro della nostra personalità che risulta essere addirittura più fedele di quello tratteggiato dalle persone in carne e ossa che ci conoscono davvero. I risultati dello studio sono impietosi. Bastano 10 ‘mi piace’ perchè il computer riesca a inquadrare la nostra personalità meglio di un collega di lavoro, 70 ‘mi piace’ per battere un nostro coinquilino e 150 per superare un nostro familiare. Contro il partner, la lotta si fa più dura: il computer deve analizzare almeno 300 ‘mi piace’ per eguagliare la perspicacia e l’esperienza della nostra dolce metà.

”L’abilità di giudicare la personalità è parte essenziale della nostra vita sociale, nelle decisioni di tutti i giorni come nei progetti a lungo termine, come quando dobbiamo scegliere chi sposare, chi assumere o chi eleggere come presidente”, spiega uno dei ricercatori, David Stillwell. Il ‘Grande Fratello’ delle emozioni potrà dunque esserci di aiuto nel fare le nostre scelte, a patto però che ”i consumatori, gli sviluppatori di tecnologie e i decisori politici promuovano tecnologie e leggi a protezione della privacy, dando agli utenti pieno controllo delle loro impronte digitali”, concludono i ricercatori.

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2015/01/13/il-computer-ci-conosce-meglio-di-amici-e-parenti-_35583654-66f7-4ec6-b2a0-07bcfad544cf.html

ndr: il titolo originale dell’articolo era “Il computer ci conosce meglio di amici e parenti “, che ritengo improprio perchè di per sè il computer non ci conosce affatto, ma è la solita accoppiata big data e data mining che fa la differenza. E Facebook ha in mano un “modesto” archivio di informazioni con le quali divertirsi!

 

Chi controlla il controllore…

Il problema della privacy in rete, come spiegato più volte (a partire dalla semplice associazione big data + data mining), è davvero preoccupante. Il mercato non sta a guardare e viene incontro a noi cittadini con nuovi servizi (a pagamento, ovviamente), per tutelare e proteggere la nostra privacy. Un esempio è quello offerto da Reputation.com:… Continua a leggere Chi controlla il controllore…

Data Mining

Il data mining è un processo di estrazione di conoscenza da una grande quantità di dati. Questa conoscenza può avere un valore enorme, a seconda della quantità di dati a disposizione e del settore di riferimento. C’è chi sfrutta il data mining per estrarre potenziali conclusioni da una serie di dati biologici, metereologici, fisici o comunque scientifici.  E naturalmente, ci sono i… Continua a leggere Data Mining

Social data mining

Il “social data mining” si occupa di analisi di informazioni generate dai social network. Recentemente, Twitter ha siglato un accordo con la società inglese DataSift, la quale avrà accesso a ricerche (collegate a metadati, ovvero informazioni su luoghi, lingue, ecc.)  fino 24 mesi nel passato, per scandagliare le discussioni su un prodotto, gli umori della… Continua a leggere Social data mining

Le mappe delle relazioni nelle reti sociali

Partiamo dal recente caso Apple: una app (Path), presente (ora rimossa) nell’iTunes App Store, leggeva i contenuti della rubrica del dispositivo (iPhone o iPad) in cui era installata, a insaputa dell’ignaro utente. Tutte le rubriche “rubate”, venivano memorizzate in un server remoto. Di chi era il server? Quasi di tutti: si è scoperto che ad archiviare… Continua a leggere Le mappe delle relazioni nelle reti sociali