Algocrazia

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria fioritura di algoritmi artificiali. Che ne siamo coscienti o no, la nostra vita (almeno nei paesi ad alto tasso di digitalizzazione) è condizionata e pervasa dagli algoritmi. Gli algoritmi ci propongono quale musica ascoltare (Spotify, YouTube Music, iTunes…), ci suggeriscono quali film vedere (Netflix è certamente… Continua a leggere Algocrazia

7 centesimi di euro

Dati che individualmente non hanno valore, ma che insieme ad altri costituiscono una nuova miniera, con maggiore valore di quelle di oro. Non sono solo i dati privati di ogni singola persona, ma le attività di ciascun individuo, quando fa un acquisto o quando esprime un’opinione nell’ambito di un commento nei social network. Con i… Continua a leggere 7 centesimi di euro

Over the top (OTT)

Nel mondo di oggi, qualsiasi processo decisionale, in ogni settore, qualsiasi innovazione, è data driven, cioè determinata dall’elaborazione di dati. Ma chi sono i “padroni dei dati”? Gli addetti ai lavori li indicano con la sigla OTT, che significa Over The Top, ovvero “sopra la vetta”. Sei grandi aziende, sei “sorelle” che in diversi modi… Continua a leggere Over the top (OTT)

Ecco quante informazioni stai dando con un like a una pagina Facebook

Vi siete mai chiesti quanti dati una società potrebbe raccogliere su di voi con niente di più che un nome e un “mi piace” su Facebook? Nell’esperimento – che è stato condiviso dalla società di prevenzione delle frodi Cifas – una caffetteria mostra esattamente cosa succede quando ottiene dai suoi clienti un like alla sua… Continua a leggere Ecco quante informazioni stai dando con un like a una pagina Facebook

Facebook ci conosce meglio di amici e parenti

Grazie ai ‘mi piace‘ che seminiamo sui social network, i computer riescono a inquadrare la nostra personalità molto meglio di quanto non facciano amici e parenti: gli unici in grado di batterli (ma di misura) sono i nostri partner.

E’ quanto emerge dall’analisi condotta su oltre 86.000 profili Facebook dai ricercatori delle università di Cambridge e Stanford. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), fornisce elementi utili per elaborare nuove strategie di interazione uomo-macchina, in modo da sviluppare computer capaci di riconoscere le emozioni umane proprio come nei film di fantascienza.

Le ‘chiavi’ per entrare nella nostra psiche, del resto, le forniamo noi stessi ogni volta che clicchiamo ‘mi piace’: grazie alle impronte che lasciamo sui social network come Facebook, i computer sanno dipingere un quadro della nostra personalità che risulta essere addirittura più fedele di quello tratteggiato dalle persone in carne e ossa che ci conoscono davvero. I risultati dello studio sono impietosi. Bastano 10 ‘mi piace’ perchè il computer riesca a inquadrare la nostra personalità meglio di un collega di lavoro, 70 ‘mi piace’ per battere un nostro coinquilino e 150 per superare un nostro familiare. Contro il partner, la lotta si fa più dura: il computer deve analizzare almeno 300 ‘mi piace’ per eguagliare la perspicacia e l’esperienza della nostra dolce metà.

”L’abilità di giudicare la personalità è parte essenziale della nostra vita sociale, nelle decisioni di tutti i giorni come nei progetti a lungo termine, come quando dobbiamo scegliere chi sposare, chi assumere o chi eleggere come presidente”, spiega uno dei ricercatori, David Stillwell. Il ‘Grande Fratello’ delle emozioni potrà dunque esserci di aiuto nel fare le nostre scelte, a patto però che ”i consumatori, gli sviluppatori di tecnologie e i decisori politici promuovano tecnologie e leggi a protezione della privacy, dando agli utenti pieno controllo delle loro impronte digitali”, concludono i ricercatori.

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2015/01/13/il-computer-ci-conosce-meglio-di-amici-e-parenti-_35583654-66f7-4ec6-b2a0-07bcfad544cf.html

ndr: il titolo originale dell’articolo era “Il computer ci conosce meglio di amici e parenti “, che ritengo improprio perchè di per sè il computer non ci conosce affatto, ma è la solita accoppiata big data e data mining che fa la differenza. E Facebook ha in mano un “modesto” archivio di informazioni con le quali divertirsi!

 

Chi controlla il controllore…

Il problema della privacy in rete, come spiegato più volte (a partire dalla semplice associazione big data + data mining), è davvero preoccupante. Il mercato non sta a guardare e viene incontro a noi cittadini con nuovi servizi (a pagamento, ovviamente), per tutelare e proteggere la nostra privacy. Un esempio è quello offerto da Reputation.com:… Continua a leggere Chi controlla il controllore…

Big Data

Ho introdotto due nuovi (relativamente…) neologismi, già trattati nei precedenti articoli: Big Data e Data Mining. Vorrei chiarire cosa sottintendono. Per ora parliamo di Big data. <<Nel 2003 avevamo prodotto collettivamente 5 miliardi di gigabyte di dati (o exabyte). L’anno scorso questa cifra è salita a 1,8 trilioni di gigabyte (o zettabyte). Si tratta di dati prodotti… Continua a leggere Big Data