Nov 122020
 

Ecco, nel 370 Avanti Cristo, mentre Roma barcollava dopo aver subìto 17 anni prima il celebre sacco da parte dei Galli Senoni di Brenno, che cosa scriveva Platone, ne La Repubblica: le dittature

hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia allorché, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tale disastro, e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, e poi con la violenza, che della dittatura è pronuba (promotrice, ndr) e levatrice. Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo

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