Internet e libertà

La rete ci salverà!
Uno slogan sentito spesso, ormai divenuto estremo baluardo di rivendicazioni sulla nostra libertà, che sembra essere sempre più controllata e limitata.
Siamo davvero liberi? Le neuroscienze negano questa evidenza (ne parlerò presto in un altro articolo).
E la nostra percezione, qual è? Veramente la rete, Internet, ci salverà?
Cito solo qualche dato.
In troppi Paesi, ormai, crescono  pratiche e normative finalizzare al controllo della rete. Basti pensare alla Cina, all’Iran, al Pakistan o alla Siria, o alle zone coinvolte dalla cosiddetta Primavera Araba. 
Si penserà: ma nelle democrazie occidentali, le cose vanno meglio. Davvero? Ricordo solo la vicenda WikiLeaks, il recente annuncio di Twitter pronto alla censura di specifici tweets su base geolocalizzata, le analoghe manovre previste da Google o le annose problematiche legate alla privacy di Facebook.
Quello che sta accadendo, insomma, è che le grandi aziende presenti sulla rete (come quelle che gestiscono i social network) scendono a patti con i governi, le prime per massimizzare i propri profitti, gli altri per imporre i loro interessi.
Ognuno tragga le proprie conclusioni.

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