Ago 042011
 

Oggi, attraverso le tecnologie, possono scrivere anche tanti Italiani che solitamente non toccano mai la carta stampata: gli sms (usati due terzi della popolazione italiana), la posta elettronica (un terzo della popolazione), le chat, i blog, e via dicendo,  sono strumenti ormai alla portata di tutti.
Ma sarebbe corretto parlare di “saper digitare“, cosa ben differente dal “saper scrivere“, come tradizionalmente inteso. I testi digitali sono ormai ipotesti: frammenti, testi brevi, incompleti.
Ormai questo modo di scrivere è l’unica forma conosciuta, e quindi usabile, per comunicare.
Non più regole grammaticali e sintattiche da rispettare, ma una mutazione tecnologica che privilegia una lista di abbreviazioni lunga quasi quanto un dizionario, le emoticon (le faccine) e altri neologismi.
Che aggiungere? @_@

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