Giu 082011
 

Consideriamo un evento a prima vista banale: l’osservazione di un panorama con una casa, un albero, un uccello che canta, fiori che sbocciano. E’ un’esperienza visiva, uditiva, olfattoria.
Immagini, suoni, odori sembra che entrino dentro di noi. Non è così: le cose della realtà provocano negli organi di senso potenziali elettrici che viaggiano all’intero del cervello.
Nel cervello non viaggia l’immagine della casa, ma i potenziali elettrici he la casa provoca nella retina. Arrivati alle aree della coscienza, essi producono l’esperienza della casa. Durante il viaggio nel cervello, i potenziali elettricit acquisiscono qualità che gli oggetti non hanno.
I suoni, gli odori, i colori, il caldo e il freddo, la luce e il buio non sono nel mondo. Essi sono espedienti delle aree della corteccia cerebrale della sensibilità per tener distinte onde elettromagnetiche (luce, buio, colori), molecole (odori e sapori), la loro velocità (caldo e freddo) e spostamenti d’aria (suoni).
La realtà è ben diversa dal luogo pieno di rumori, colori e odori in cui il cervello ci fa vivere.  Essa è un silenzioso e grigio contenitore di molecole senza odori, sapori e temperatura, d’atomi e di campi elettromagnetici in vibrazione.

Qualcosa là fuori. Come il cervello crea la realtà, Enrico Bellone

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(required)

(required)