Set 132016
 

<<È il nostro secolo, lo abbiamo fatto così, non è il caso di piangerci sopra.

È un mondo di robot il cui orologio interno, atomico ovviamente, scandisce discontinuità e non sequenze. L’uomo sarà un osservatore ammaliato dalla sua improbabile esistenza. La fisica quantistica ha formattato la sua mente, è stato in grado di concepire la relatività ma sta scritto che non saprà resistere ai suoi effetti. L’immagine è la realtà e la realtà una chimera.

George Orwell… Nel suo 1984 ci ha esposto la storia dei prossimi mille anni.

Questo libro terrificante è il vero libro del XX secolo, ma non siamo unanimi nel riconoscerlo, il che ci condurrà tutti alla rovina. L’ignoranza è il nostro punto debole, da cui derivano cecità e discordia.

La Globalizzazione avanza a gran passi, presto avrà bisogno di un capo unico, di un monarca assoluto, vorrà il suo Dio, la sua legge suprema, la sua polizia, la sua televisione, le sue voci di complotto, la sua macchina pubblicitaria.

Dov’è allora la lotta ? È appunto questa: rompere l’atomo che ci imprigiona, spezzare le catene dell’asservimento, cercare la strada, trovarla al più presto, chiamare il popolo affrancato a imboccarla, e correre, correre a perdifiato. Al traguardo ci sono la luce, la libertà, la pace.>>

Boualem Sansal
(vincitore del “Grand Prix du roman de l’Académie française” con il romanzo 2084, ispirato a Orwell. Nel 2014 è stato nominato per il Premio Nobel per la letteratura)

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