Giu 292015
 

<<Mi dicevano: “D’accordo, siamo falsi, cattivi e ingiusti, lo sappiamo, e piangiamo per questo, e ci torturiamo, e ci puniamo forse di più come ci punirebbe il Giudice misericordioso che ci giudicherà e il cui nome non conosciamo. Ma noi abbiamo la scienza, e per mezzo della scienza troveremo ancora verità, ma l’accoglieremo consapevolmente.

La conoscenza è superiore al sentimento, la conoscenza della vita è superiore alla vita. La conoscenza ci darà la saggezza, la saggezza ci svelerà le leggi, e la conoscenza delle leggi della felicità è superiore alla felicità”.

Ecco cosa dicevano e dopo avere detto queste parole ognuno amava se stesso più degli altri, e non poteva fare diversamente. Tutti erano talmente gelosi della propria personalità, che con tutte le loro forze cercavano solo di abbassare e sminuire quella degli altri, e a questo dedicavano la propria vita.>>

Il sogno di un uomo ridicolo, F.Dostoevskij, 1877

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