Feb 062012
 

One policy, one Google experience“, è il nuovo motto di Google, con la promessa di semplificare la vita dei propri utenti.
Nella nuova policy, in vigore dal prossimo 1 Marzo, è scritto: “Il principale cambiamento è per gli utenti di Google Accounts. Le nostre nuove politiche sulla privacy mettono in chiaro che, se sei loggato, noi possiamo combinare le informazioni che tu hai fornito da uno dei nostri servizi con quelle provenienti da altri. In pratica ti tratteremo come un unico utente attraverso tutti i nostri prodotti, il che significa vivere un’esperienza più semplice e più intuitiva su Google”.
Bello? Mah, dipende dalle prospettive.
Per esempio una ricerca su Google potrebbe tener conto di quello che abbiamo detto e fatto anche su YouTube, Gmail e Google Plus.
Ma potrebbe anche accadere che, sbirciando tra il nostro calendario, mappando la nostra posizione e considerando le condizioni del traffico, Google ci ricordi che siamo in ritardo per un appuntamento.

Eppure, per qualcuno, il cambiamento non è così sottile e così soft. Per esempio, come scrive Gizmodo, forse mescolare tutte le informazioni lasciate dagli utenti di Google sui diversi servizi potrebbe servire solo a rendere gli annunci (pubblicità) consigliati molto più mirati.

Pare che tutto ciò all’Unione Europea non piaccia, tanto è che Google si è visto recapitare la presente lettera.

Intanto che fare? Suggerisco di dare uno sguardo alle robe di casa nostra. E’ appena stato presentato un nuovo interessante progetto, Volunia, un motore di ricerca tutto italiano, sviluppato da un team di ricercatori guidato da  Massimo Marchiori, noto per aver ispirato con un suo algoritmo i fondatori di Google.

Gira e rigira, BigG è sempre di mezzo!

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