Marco

Mag 312019
 

“Le funzioni di Wikipedia secondo me sono due: uno è permettere la veloce ricerca di informazione, e allora è soltanto la moltiplicazione delle Garzantine, e basta. L’altro, e qui stiamo parlando dell’altro, è se il controllo dal basso non possa essere, molte volte, più fruttuoso del controllo dall’alto. Siccome il mondo è pieno di esperti idioti, certo che può esserlo.
Continuo però a dire che questo mi espone sempre al rischio dell’incapacità di filtrare la notizia.
Facciamo un esempio, la rivista Nature. Nel mondo scientifico, se un articolo è apparso su Nature, dove c’è stata la peer review ed un vasto controllo, viene preso sul serio. È vero in tutti i casi, che può darsi che Nature commetta un errore, ed escluda un articolo brillante: però, comunque, si ritiene che Nature sia un centro di attendibilità, coi confini sfrangiati. Perché può sempre succedere l’errore, o una piccola vendetta accademica…

Quelli che collaborano a Wikipedia, non sono soltanto un’aristocrazia, solo professori dell’università, ma neanche la folla indiscriminata: sono quella parte della folla che si sente motivata a collaborare a Wikipedia. Ecco, sostituirei alla teoria della “saggezza della folla” una teoria della “saggezza della folla motivata”. La folla generalizzata dice che non dobbiamo pagare le tasse, è la folla motivata che dice che è giusto pagarle.

tratto da una intervista a Umberto Eco

ndr: Wikipedia riprende un po’ la teoria della “saggezza della folla”, portata avanti da Surowiecki, che afferma che quando sono presenti 4 parametri (indipendenza, diversità d’opinione, aggregazione, decentramento), mediamente, il giudizio di una folla supera quello degli esperti

Mag 312019
 

“Se l’Italia avesse a durar tuttavia come un museo o un conservatorio di musica o una villeggiatura per l’Europa oziosa, o al più aspirasse a divenire un mercato dove i fortunati vendessero dieci ciò che hanno arraffato per tre; oh per Dio non importava far le cinque giornate e ripigliare a baionetta in canna sette volte la vetta di San Martino […]
L’Italia è risorta nel mondo per sé e per il mondo, ella, per vivere, deve avere idee e forze sue, deve esplicare un officio suo civile ed umano, un’espansione morale e politica.
Tornate, o giovani, alla scienza e alla coscienza de’ padri, e riponetevi in cuore quello che fu il sentimento il voto il proposito di quei vecchi grandi che han fatto la patria; l’Italia avanti tutto! L’Italia sopra tutto!”

Giosuè Carducci, 1897

Apr 042019
 

In Cina le tecnologie di riconoscimento facciale sono così diffuse nelle strade da costituire un vero e proprio sistema di controllo sociale. Ad esempio, alcune aziende applicano sui caschi dei lavoratori sensori intelligenti per analizzare gli impulsi nervosi così da desumere lo stato emotivo del soggetto e, quindi, la sua eventuale inidoneità a svolgere certe mansioni.
Il Garante Privacy Antonello Soro, a riguardo, ha affermato che “in questa regressione neo-fordista, la tecnica che avrebbe dovuto liberare l’uomo dal peso e dall’alienazione della catena di montaggio rischia invece di costringerlo in nuove catene elettroniche, riducendolo a mero ingranaggio”.
In Italia fecero scalpore “i braccialetti” dei dipendenti di Amazon, ma qui siamo ben oltre: il neuro-cap rievoca l’orwelliana polizia del pensiero, in una postmodernità che ripropone l’uomo-automa!
Ma come ha giustamente ricordato lo stesso Garante, l’elemento forse più emblematico del sistema cinese è rappresentato dal Social Credit System, introdotto (per ora su base volontaria, dal 2020 obbligatoria) per valutare l’”affidabilità” dei cittadini, migliorare la “fiducia” nel Paese e promuovere una cultura di “sincerità” e di “credibilità giudiziaria”.
Ai cittadini viene assegnato un “punteggio” fondato sulla valutazione delle frequentazioni, dei contenuti pubblicati in rete, ma anche delle abitudini di acquisto: insomma, una sorta di programma-fedeltà dove il conseguimento di uno scoring alto agevola la fruizione di servizi pubblici e privati, l’esercizio di molti diritti e libertà, mentre un punteggio basso preclude l’accesso al credito, a sistemi assicurativi o previdenziali, a determinate professioni, persino a prestazioni di welfare.
La “vita a punti” dei cinesi sembra indicare la via di un nuovo totalitarismo digitale, fondato sull’uso della tecnologia per un controllo ubiquitario sul cittadino, nel nome di una malintesa idea di sicurezza. Un modello assai lontano da quello europeo di privacy al quale, non a caso, si stanno invece progressivamente ispirando un numero crescente di ordinamenti.
E se vogliamo davvero riportare la persona al centro, non possiamo dimenticare il nostro ruolo come consumatori consapevoli: sta a noi proteggere le nostre informazioni personali, rifiutando di salire stupidamente a bordo di quella “giostra digitale” che, animata ormai da una pervasiva intelligenza artificiale, ha tutte le carte in regola – se accettata passivamente – per farci prigionieri!

fonte: today.it

Nov 162018
 

“Nella società dei consumatori nessuno può diventare soggetto senza prima trasformarsi in merce”
(Bauman, Consumo dunque sono)

Le immagini del consumo sono così pervasive da penetrare nella società in ogni sua parte, a tal punto che i soggetti si reificano, trasformandosi e comportandosi come le merci: il loro sogno è quello di diversificarsi e di farsi desiderare maggiormente rispetto agli altri consumatori-merce, così da non scomparire in quella massa informe di individui che compone la società.

Da questo punto di vista, Instagram è il fenomeno che riassume meglio il percorso di quest’articolo.
Si tratta infatti di un mondo virtuale e iperreale in cui i soggetti si trasformano autonomamente in immagini – spesso modificate e ritoccate – le quali consentono di spettacolarizzare in modo illusorio la propria vita. Un agglomerato di foto e instastory che raccontano chi si è; quanto si vive bene; quali esperienze entusiasmanti si sono vissute.
Per competere con gli altri e risultare più appetibili; per dimostrare quanto si è più popolari; per potersi vendere meglio nel mercato sociale. I like e i followers: un nuovo sistema di recensioni del prodotto in vendita.
Un dispositivo che trasmette in diretta la propria vita e la rende unica, sotto lo sguardo di spettatori che sognano di divertirsi allo stesso modo. Se il simbolo della coscienza borghese era lo specchio, nel quale il soggetto vi si riflette, convinto di ottenere una vera immagine di sé; i nuovi consumatori hanno una vasta gamma di profili nei social network, in cui riflettere quel fatticcio che è la propria identità. Ma quando il telefono si spegne, cala il sipario e viene rivelata la menzogna. E allora il profilo Instagram diventa una confezione bellissima, al cui interno non c’è nient’altro che il vuoto di una normale esistenza: una merce come un’altra.

Luca Martis

Ott 222018
 

<<Ma anche la società non mi faceva una gran bella impressione, la gente mi sembrava cieca e sorda ai problemi degli altri e persino ai suoi stessi problemi. Non riuscivo a capire i meccanismi che mandavano avanti il mondo “normale”, dove le persone alla fine rimanevano divise, senza avere niente in comune, senza provare il piacere di condividere le cose. La tipica morale russa mi faceva arrabbiare, tutti erano pronti a giudicarti, a criticare la tua vita, ma poi loro stessi non andavano oltre le serata davanti alla televisione, la voglia di riempirsi il frigo con cibo buono e a poco costo, di ubriacarsi tutti insieme alle feste di famiglia, invidiare i vicini e cercare di essere al loro volta invidiati. Macchine belle, preferibilmente straniere, vestiti uguali per essere come tutti gli altri, sabato sera al bar del paese per farsi belli, bere una birra in lattina prodotta in Turchia, raccontare agli altri che tutto è a posto, che “gli affari” vanno bene, anche se sei solo un umile lavoratore sfruttato e non sei capace di vedere la realtà della tua vita.>>

Educazione siberiana, Nicolai Lilin

 Posted by at 23:24
Ott 222018
 

<<Guarda come siamo messi, figliolo…Gli uomini nascono felici, però si autoconvincono che la felicità è qualcosa che devono trovare nella vita… E cosa siamo? Un branco di animali senza istinto, che seguono idee sbagliate, cercando quello che già hanno…
L’uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un’altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.>>

dialogo tra nonno Kuzja e Kolima, Educazione siberiana, Nicolai Lilin

 Posted by at 23:15
Set 032018
 

DATI AGGIORNATI A GENNAIO 2018:

Facebook, che ha superato la soglia dei due miliardi di utenti mensili, è il social network preferito in ben 152 dei 167 paesi analizzati, il 91% dei territori del pianeta.
Se un anno fa alcune nazioni avevano fatto registrare l’interesse per Linkedin e Instagram, oggi l’armata di Zuckerberg ha riaffermato il suo dominio, contagiando quasi tutto il continente africano (probabilmente merito anche delle iniziative per colmare il digital divide e che prevedono l’accesso gratuito al social network).

Gli unici baluardi contro lo strapotere di Facebook sono Odnoklassniki (OK.ru ha 71 milioni di utenti attivi al Mese) e VK (in precedenza noto come VKontakte ha 97 milioni di attivi al mese) entrambi leader in 7 paesi dell’ex blocco sovietico, e QZone in Cina. Particolare la situazione in Iran dove, a causa della censura di stato, riesce ad emergere Instagram.

 

Ma cosa succede dietro le posizioni di leadership?
Nelle 57 nazioni analizzate, si nota una competizione serrata tra Instagram, al secondo posto in 23 paesi, e Twitter, presente in 22 paesi. Il primo, in questo anno, è cresciuto fino a conquistare 800 milioni di utenti mensili, mentre il secondo pur crescendo di poco (ora ha 330 milioni di utenti) ha strappato 12 nazioni al network delle immagini.
In questi 12 mesi è cresciuto anche Reddit, il forum 2.0, che ha conquistato la seconda posizione in 7 nazioni, tra cui Australia, Canada, e i paesi del nord Europa.

Per riepilogare lo stato attuale della comunicazione online, è utile utilizzare una matrice a 3 dimensioni: il tipo di comunicazione (da “uno-a molti” a “uno-a uno”), la natura dei messaggi (passeggero vs permanente), la grandezza di ogni community (in termini di utenti attivi mensilmente).

Updated statistics about the most used social media in the world (only based on official information).

 

Updated statistics about the most used Instant Messaging Apps in the world (only based on official information).